1937: nuovo impianto di illuminazione.

 

 

Nel 1928 all'interno della Società Livornese si registrò un rinnovo degli assetti interni al Consiglio Direttivo e la presidenza onoraria fu attribuita a Costanzo Ciano. A partire dal 1930, Ciano - che era stato nominato Ministro delle Comunicazioni nel governo fascista - iniziò a frequentare l'ippodromo livornese, accompagnato dal figlio Galeazzo e dalla nuora Edda Mussolini.

Proprio in questi anni (nel 1935), grazie all'influenza esercitata da Ciano, la proprietà dell'Ippodromo passò nelle mani dell'Amministrazione Comunale e la Società Livornese assunse il nome di Società Labronica Corse Cavalli e dovrà aspettare il 1946, con la fine del secondo conflitto mondiale per tornare a chiamarsi Società Livornese.

Nel 1936 l'Ippodromo fu rimesso in sesto con alcuni interventi di ammodernamento: nuovi totalizzatori e nuove poste di insellaggio; furono inoltre realizzate numerose scuderie in legno e muratura e fu sistemato il tondino. L'intervento più significativo di questa fase di trasformazione delle strutture è comunque dell'anno seguente e coincide con la realizzazione dell'impianto di illuminazione: nell'occasione l'Ippodromo fu intitolato alla memoria di Federico Caprilli.

L'innovazione illuminotecnica costituiva sicuramente un'iniziativa coraggiosa dal momento che in tutta Europa solo l'ippodromo di Milano si era dotato di un impianto di illuminazione per le corse in notturna.

Anche Longchamp ne aveva sperimentato l'uso, ma solo per brevissimo tempo, forse addirittura per un'unica serata: poi, il timore di una scarsa efficienza dell'impianto affiancata alla paura di una incapacità di gestione, fece recedere i francesi da questo proposito.

Ad oggi la Società Labronica è l'unica che nell'aver rinnovato l'impianto di illuminazione ne ha mantenuto la vecchia tipologia che, se può apparire demodé nella forma, nella sostanza permette di collocare le riunioni d'estate in una cornice magica altamente spettacolare, all'interno della quale cavalli e fantini emergono da veri protagonisti.