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(La simbologia
della caduta da cavallo nel dramma La vita è
sogno).
Ippogrifo violento
che hai corso in gara con il vento
-lampo senza luce, uccello
senza colori, pesce senza squame,
e bestia senza istinto
naturale- come mai nel confuso
labirinto di queste nude rocce
hai trovato fuga, assillo e rovina?
Il tema del cavallo ha, da sempre, avuto
una notevole risonanza in ambito artistico.
La sua prima menzione risale, addirittura, alle
origini delle civiltà orientali: compare
per la prima volta in testi egiziani del 1650
a.C.. Da allora rimane una presenza costante,
dapprima soprattutto nelle arti plastiche, successivamente
anche in quelle letterarie.
Limmagine del cavallo si accompagna, sin
dalle sue prime apparizioni, ad una particolare
significazione allegorica: è emblema
erotico e passionale, nonché simbolo
di superbia ed orgoglio. Una simile simbologia
conferisce a questo animale, già dotato
di una grande plasticità, un forte potenziale
scenico che lo porta ad assumere un ruolo privilegiato
nel campo delle arti teatrali. A questo proposito,
meritano unattenzione speciale i drammaturghi
spagnoli del XVII secolo che hanno visto nel
cavallo (così come in altre immagini
emblematiche di cui è ricca la loro opera)
il mezzo ideale per esprimere quelle verità
che non potevano o non volevano dire apertamente.
In particolare, don Pedro Calderón de
la Barca, uno dei maggiori drammaturghi spagnoli
del 1600, dotato di una mentalità filosofica
e poetica, ha adornato la sua produzione di
una quantità inusitata di simboli, tra
i quali il cavallo acquisisce un forte rilievo
perché è uno dei pochi a comparire
più volte e con una significazione costante.
Limmagine del cavallo appare agli occhi
di Calderón come il veicolo ideale per
esprimere il conflitto drammatico tra la passione
(cavallo) e la ragione (redini); ed ecco che
le scene delle sue tragedie e commedie si popolano
di cavalieri che galoppano, che passeggiano,
che cadono rovinosamente. È appunto il
tema della caduta da cavallo a diventare uno
dei tratti più ricorrenti e caratterizzanti
della sua drammaturgia perché più
efficace di altri nel rappresentare la frequente
incapacità umana a dominare gli istinti
passionali.
Lesempio più noto e più
studiato ci viene dal capolavoro di Calderón,
il dramma filosofico intitolato La vida es sueño
(La vita è sogno) del 1635.
(...)
La ricchezza espressiva dellapertura della
Vita è sogno potrebbe sembrare, agli
occhi del pubblico, dotata di un mero valore
scenico pittoresco volto ad illustrare un evento
materiale: la caduta da cavallo, appunto. In
realtà, lepisodio è investito
di un significato che va oltre la sua funzione
spettacolare: ha un particolare valore emblematico
che gli spettatori del tempo dovevano afferrare
facilmente.
Lesimio studioso di Calderón, Valbuena
Briones, ha così decifrato limmagine
simbolica della caduta da cavallo senza, però,
riferirsi al caso specifico di una particolare
commedia o tragedia, bensì alla simbologia
in se stessa: il cavallo rappresenta gli
istinti passionali che agitano la mente umana,
in particolare lappetito carnale, lorgoglio.
Le redini sono la capacità di dirigere
e frenare queste tendenze. La caduta è
la perdita del dominio delle passioni. Nel suo
insieme tale simbolo indica un cattivo auspicio,
dal momento che gli istinti causano la distruzione,
nel caso della commedia, e la confusione, in
quello della tragedia.
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