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L'arte orale del
fabulare può dirsi di gran lunga più
antica della storia stessa e non è limitata
ad un continente o ad una civiltà. Di
luogo in luogo possono differire i temi; di
paese in paese o di secolo in secolo possono
mutare le condizioni e gli scopi del fabulare;
ma dovunque la fiaba risponde alle fondamentali
necessit sociali e individuali. Una testimonianza
dell'ubiquità e dell'antichità
della fiaba popolare è rappresentata
dalla grande somiglianza di contenuto fra i
racconti dei popoli più diversi: E' sorprendente
e sconcertante la disseminazione di tutte le
parti del mondo degli stessi tipi di fiaba e
degli stessi motivi narrativi. Secondo Wladimir
Propp, che approfondisce nella sua ricca indagine
il comportamento delle fiabe di magia o "racconti
di fate" taluni racconti conservano tracce di
numerosi riti ed usanze del passato. I racconti
possono evidenziare diversi rapporti con il
rito: la rispondenza può infatti essere
diretta, oppure i contenuti del rito spesso
subiscono una trasposizione di senso, ovvero
una deformazione, una mutazione della forma.
Per portare un esempio, se il protagonista si
fa cucire dentro una pelle di cavallo per uscire
da una prigione o per raggiungere un regno lontano,
ecco che ritroviamo in questo passaggio un elemento
che ci riconduce ad una remotissima usanza di
avvolgere i defunti dentro la pelle di un animale
considerato importante per la trasmigrazione
del caro estinto nell'aldilà. Il parallelismo
appare dunque evidente, con l'unica differenza
che nel rito dell'uomo morto e nel racconto
di fiabe è invece vivo. In ogni caso
perdura pertanto nella cultura di un popolo
il collegamento con antichi costumi religiosi
e sociali attraverso la memoria storica tesaurizzata
nelle fiabe. Da questo punto di vista appare
interessante un'indagine svolta sul "mito" che
può essere considerato una possibile
fonte del racconto di fate. Spesso miti e racconti
fiabeschi coincidono quasi totalmente, ciò
che differenzia comunque mito e fiaba è
la funzione sociale che li caratterizza: il
popolo crede e per i quali innalza templi votivi,
prega e interpreta tutta la propria vita, in
sintesi il mito è la fede nella sua traduzione
estetica.
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