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Gli anni tra
il 1890 ed il 1895 furono segnati da un grande
fermento per le mille innovazioni che il progresso
tecnologico permise di approntare: in particolare,
lo si sa, il 1895 è lanno a cui
per convenzione si fa risalire linvenzione
del cinema dei fratelli Lumière, anche
se già da diversi anni in tutto il mondo
si lavorava alacremente alla ricerca di una
alchimia che permettesse alle fotografie
di animarsi; il contributo più grande
in tal senso mosse dal mondo della fotografia,
che con la produzione dellistantanea segnò
il primo passo fondamentale.
(...)
Moltissimi furono gli operatori del settore
che in una corsa contro il tempo si affannarono
in tale ricerca, ma solo Eadweard Muybridge
(1830-1904) può essere a ragione considerato
il vero precursore nellinvenzione del
cinematografo: lapparecchio da lui creato,
lo zoopraxiscopio, proiettava in sequenza le
istantanee fotografiche con un tempo di progressione
cinematica tale da permettere allocchio
dello spettatore di recepire proprio limpressione
visiva del movimento del soggetto, che nella
prima proiezione ed in molte altre che seguirono,
era uno splendido cavallo da corsa fotografato
nelle fasi del suo galoppo. Ma per quale motivo
Muybridge si interessava ai cavalli da corsa?
Per rispondere a tale domanda è necessario
entrare nel vivo della vicenda di Eadweard Muybridge,
al quale non va solo il merito di aver indicato
la strada per giungere allinvenzione del
cinema.
(...)
Di Muybridge si hanno pochissimi cenni biografici:
nacque in Inghilterra nel 1830 e ad un certo
punto della sua vita emigrò in America,
dove ebbe modo di lavorare ed affermarsi professionalmente.
Ma il suo destino e la sua carriera furono segnati
da un fatto piuttosto curioso: una insolita
scommessa ippica. In alcune note biografiche
si afferma che allorigine degli studi
del fotografo stava proprio il diverbio che
insorse tra alcuni facoltosi proprietari di
cavalli da corsa, circa leffettivo movimento
delle zampe del cavallo quando è in carriera.
Dalla discussione alla scommessa il passo fu
breve e ne fu protagonista Leland Stanford,
governatore della California e proprietario
di una ricca e famosa scuderia. Stanford pensò
di rivolgersi a Muybridge incaricandolo di dimostrare,
a dispetto dellopinione prevalente e servendosi
delle istantanee, che in un certo momento del
galoppo tutte e quattro le zampe del cavallo
si staccavano contemporaneamente dal suolo.
Muybridge, da buon inglese, si appassionò
allimpresa e si mise subito allopera.
Era il 1872 e di lì a poco tempo ciò
che le sue istantanee testimoniarono avrebbe
sconvolto non solo il mondo dellippica
ma anche il mondo della scienza, quello dellarte
e persino le imperturbabili ed olimpiche vette
dei filosofi.
(...)
Le immagini impressionate sulle lastre erano
più che leggibili: in un certo momento
durante il trotto, il piccolo galoppo ed il
galoppo, le zampe del cavallo si sollevavano
da terra allunisono: fu una rivelazione.
Dal punto di vista scientifico il contributo
che Muybridge portò allo studio della
locomozione animale e poi umana è tuttoggi
insuperato.
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